In questi tempi, particolari ed inimmaginabili, la comunicazione ha assunto un’importanza perfino superiore al passato.
Proprio per questo la si sta iniziando a ‘studiare’ con occhi diversi. Si sta riconciliando con le emozioni. Fino a poco tempo fa, e qualcuno lo fa ancora oggi, si era portati a dare un’accezione negativa alla comunicazione basata sulle emozioni, al cosiddetto: “parlare alla pancia”. Era diventato sinonimo di qualcosa di sporco e poco etico.
Oggi però tutta la comunicazione parla ad una emozione, pur non citandola mai, parla infatti alla nostra paura. E, paradossalmente, la alimenta maggiormente che utilizza un sistema di comunicazione considerato asettico e quindi corretto. La lettura dei numeri è infatti veicolo di paura e sconcerto. E se ciò avviene senza averne coscienza è ancora più pericoloso
Un bellissimo intervento della Dott.ssa Giovanna Cosenza (Docente di Filosofia e Teoria dei Linguaggi) dal titolo “Comunicare il Coronavirus fra paura, speranza e coraggio” ci aiuta a riflettere sul potere e l’importanza della comunicazione e sui suoi efetti.


