CORRISPETTIVI TELEMATICI: PERCHE’ RAPPRESENTANO UN’OPPORTUNITA’

Come già per la fatturazione elettronica, la normativa che introduce i cosiddetti “corrispettivi telematici”, richiedendo un adeguamento o una totale sostituzione del misuratore fiscale fin qui utilizzato, può essere vista con occhiali diversi.

Seccatura

Il più semplice – e miope – dei punti di vista è leggerla come una seccatura. Ogni cambiamento rappresenta un ostacolo per chi non è capace di vedersi in contesti e situazioni che non siano quelle solite e orami familiari. Ma il mondo odierno è ormai caratterizzato da una sempre maggiore velocità del cambiamento e chi non si adatta viene espulso dal mercato, almeno da quello globale, potendo – forse – puntare solo su piccole nicchie resistenti.

Spesa

C’è poi chi vede in questa nuova incombenza solo un inutile aggravio di spesa. E forse non è nemmeno errato. Infatti, se ci si limitasse ad ottemperare alle nuove imposizioni e ad inviare i corrispettivi telematici senza cogliere l’occasione di portare qualche modifica virtuosa al proprio modo di lavorare, solamente di questo si tratterebbe. Un costo da dover subire senza ottenere alcun beneficio.

Opportunità

Esiste, infine, una terza via. Quella che nei cambiamenti cerca e trova le opportunità (più o meno) nascoste. Chi, invece di lamentarsi e sentirsi vessato, prova ad immaginare se può essere l’occasione per rivedere i propri processi. Per renderli più virtuosi, più efficaci e più moderni.

Subire i corrispettivi telematici o cercare i benefici.

Chi adegua il proprio misuratore fiscale o ne acquista uno nuovo rientra, quasi certamente, in una delle prima due categorie. Poi c’è chi già in un recente passato aveva provveduto a rimodernare la propria gestione, i processi e la tecnologia di supporto. Ma sono soprattutto grandi esercizi commerciali o ristoranti.

La maggior parte degli esercenti e gestori che rientrano in questa normativa e, direi, quasi la totalità di coloro che vedranno l’obbligo – per loro – scattare dal 1° gennaio 2020, hanno invece oggi la opportunità di modernizzarsi, gestire in modo puntuale e consapevole la propria attività e disporre degli strumenti decisionali che permetteranno loro di migliorarne la redditività.

Migliorare la gestione e la redditività

Esistono infatti dei software, semplici da imparare e poco costosi, che consentono di gestire in modo completo un punto vendita. Dal conoscere le periodicità di vendita di specifici prodotti, all’ottimizzare le giacenze di magazzino. Dal poter redigere budget attendibili a gestire in modo semplice le “fidelity card” per premiare la clientela più affezionata. Al raccogliere le comande dei clienti (per il settore della ristorazione) a smistarle nelle singole aree operative (cucina, bancone, braceria, …). Fino al poter creare cruscotti per monitorare KPI fondamentali a… sì, anche ad emettere il “Documento Commerciale” ed effettuare l’invio dei corrispettivi telematici alla Agenzia delle Entrate.

La rivoluzione in atto non è solo tecnologica e, del resto, la tecnologia da sola non rivoluziona nulla.

Se però la tecnologia ricopre il ruolo di facilitatore di una operazione più ampia che passi per la revisione dei processi in ottica di efficienza (operative e/o finanziaria) allora sì che saremo capaci di rimanere con successo in un mercato frizzante e mutevole come è quello attuale. Una volta tanto che la politica ci offre, attraverso l’introduzione della fattura elettronica prima e dell’invio telematico dei corrispettivi ora, l’opportunità di adeguarci alle sfide introdotte dalla globalizzazione e prepararci a rimanere con successo e soddisfazione a capo delle nostre attività, non alziamo gli occhi al cielo sbuffando per qualche centinaio di euro da spendere ma, piuttosto, guardiamoci intorno, cerchiamo esempi virtuosi da copiare e cerchiamo – soprattutto – un partner affidabile e competente che non si limiti a venderci HW e SW ma ci prenda per mano e ci accompagni, a tutti gli effetti, nel terzo millennio.

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